Pesce fresco a Sestri Levante


 

Dal 1983 gioie e momenti indimenticabili

Durante la lontana estate del 1983 maturò in me la decisione di comprare un peschereccio, insieme al mio amico Franco. Immediatamente capii di essere sulla giusta strada: grazie alla nuova imbarcazione avrei avuto sempre a mia disposizione una gran quantità di pesce, della qualità desiderata. Con la sua forma caratteristica, sedici metri di lunghezza e venti tonnellate di larghezza, il “ Polpo Mario” si stagliava imponente sullo splendido mare ligure. Era semplice distinguerlo trai i tanti pescherecci che all’orizzonte tiravano le loro reti. Costruito nel 1943 a Porto Empedocle da esperti lupi di mare isolani, il Polpo Mario era fatto interamente in legno stagionato con un pescaggio di oltre due metri e mezzo. “Legno che sembra osso”, come ripeteva sempre il maestro dì ascia Mario Po, impegnato nelle operazioni di calafatura e di rimessaggio, svolte una volta all’anno. Lo scafo “marino” è in grado di fare invidia ai moderni pescherecci in vetroresina.


 
 
 
 

 
 

Le avventure con Il Polpo Mario

Quante gioie e quanti momenti indimenticabili mi ha regalato! Dalla pesca di trenta chili di dentici in una sola giornata alle reti perse nei relitti sparsi a macchia d’olio sul fondo del mare, fino al recupero di un aeroplano e a vari residuati bellici. Non basterebbe un intero dizionario per citare le numerose specie animali pescate o i tanti oggetti finiti inavvertitamente sulla poppa dell’imbarcazione. Pur varando il medesimo fondale, ogni giorno ero preso dall’ansia di vedere la rete, foriera di inebrianti novità.

La nostra avventura con il “ Polpo Mario” è durata dal 1983 fino all’estate del 1990. Proprio il 1990 rappresenta per noi una data fatidica: decidiamo infatti di cambiare esperienza rispetto alla pesca a strascico, destinata a finire prima o poi almeno nei fondali inferiori ai cento metri. Era necessario voltare pagina e questo comportava in noi tristezza e malinconia. Anche perché l’imbarcazione, pur avendo quarantotto anni suonati, faceva invidia ai suoi colleghi più giovani, dai cinquecento cavalli.
Come una donna ancora desiderabile, il “Polpo Mario” ha sedotto due pescatori slavi che dopo averlo comprato hanno compiuto un viaggio lungo e affascinante fino a Spalato. Neanche un giorno di sosta e via di pesca nelle acque straniere, fino alla tragedia. Dopo essere scampato a mareggiate, all’incuria dei suoi marinai e al tempo, l’imbarcazione è finita a picco insieme ad altri sei pescherecci, a causa di una bomba. Una fine ingloriosa ma indissolubilmente legata al mare.

L’avventura è stata portata avanti grazie al degno erede del Polpo Mario: “Novantatrè – Polpo Mario 2” imbarcazione costruita dal maestro d’ascia Mario Po, capace di trasportare fino a milleottocento metri di rete da posta. Ogni giorno siamo pronti per una nuova avventura: tante le varietà di pesce, molluschi e crostacei, ingredienti fondamentali delle nostre squisite preparazioni, pescate da noi. È proprio dalla suggestiva immagine del pesce fresco a Sestri Levante appena smagliato dalla rete che prendono vita la maggior parte delle nostre preparazioni, pietanze queste che da circa un decennio contraddistinguono le serate gastronomiche.