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L’estate afrodisiaca di Rudy Ciuffardi

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “L’estate afrodisiaca di Rudy Ciuffardi”

estate afrodisiaca rudy

Anche quest’anno la lunga estate calda di Sestri Levante ha avuto come filo conduttore la cucina afrodisiaca al “Polpo Mario”.
Rudy Ciuffardi è stato il primo ad importare in Italia dopo lunghi viaggi di studio in Thailandia la cucina che da la carica per fare all’amore.
E le alghe dei piatti che si possono gustare nel celebre ristorante della “Baia delle Favole” sono ormai diventati celebri in tutta Italia anche perchè Rudy Ciuffardi negli ultimi tempi ha ricevuto un’infinità di premi e di riconoscimenti sia dall’accademia della cucina che dal mondo letterario.
Ha voluto gustare la cucina afrodisiaca di Rudy Ciuffardi anche Pierangela Vallerino, ossia l’esperta numero uno di letteratura erotica. Rispondendo ai quiz erotici di Mike Buongiorno, l’affascinante Pierangela, che per anni ha fatto della ristorazione il suo cavallo di battaglia, vinse a Canale5 più di 700 milioni delle vecchie lire. Dopo quella esperienza lavorato sia in televisione (la ricordate in Viva Colombo) e al cinema (Tinto Brass la volle in “Così fan tutte”). Ora conduce serate con grande successo.
E da esperta di erotismo ha voluto complimentarsi personalmente con Rudy Ciuffardi.
Garantisce che la cucina del Polpo Mario è il più potente degli afrodisiaci. E se lo dice lei…

“Ciao Rudy!”, “Come va Rudy?”, “Ti fermi con noi Rudy?”. Rudy Ciuffardi, inesauribile animatore di eventi cultural-mondano-gastronomici, nella sua Sestri è più popolare del Presidente del Consiglio.

E d’altra parte, pochi sono così personaggi come lui, dai quei mitici anni sessanta, quando allo scoglio piatto incantava persino la Bardot con le sue linguine alle patelle, fino ai giorni attuali, che lo vedono impegnato nel suo “Plpo Mario” a proporre una cucina che profuma di mare e di Liguria.
Nascono così piatti che si portano dentro il fascino dei gozzi dei pescatori e di queste case colorate, odorose di salmastro, che sembrano voler imprigionare la luce.
C’è un sensuale messaggio d’amore nelle frittelle di gamberi e asparagi di mare, o nell’orata in salsa di ostriche, mentre echi di peschereccio si portano dentro i taglierini al sugo di triglia e larazza fritta in “aggiata”.
Sotto la supervisione di Rudy gli chef esplorano infatti un ampio orizzonte nell’immaginario goloso dei liguri, senza trascurare anche l’importante settore dei dolci.
Citiamo le mele flambate con semifreddo di castagne, o la torta di nocciole alla mousse di cioccolato.
Il servizio è attento anche nei momenti di affollamento (cioè sempre!), la cantina è curata.

di Giorgio Lindo

Cucina genovese. Nuova, quindi antica

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Cucina genovese. Nuova, quindi antica”

cucina genovese antica

Si parla di cucina nuova, di cucina afrodisiaca, di cucina estiva. Se ci si addentra nel cuore del problema, si può scoprire con sorpresa che la cucina genovese ha, insita in se, un po’ di tutte queste caratteristiche.
Ne parliamo con Rudy Ciuffardi, eclettico ed estroso scrittore-favolista e saggista, studioso gastronomico e di tradizioni culinarie, inventore (una per tutte, la costituzione del mercato del pesce dove si vende il patrimonio ittico pescato dall’omonimo peschereccio di propietà del locale), organizzatore instancabile (le serate gastronomiche, giunte già all 28° rassegna, il concorso nazionale di fotomodella dell’anno, ecc), Presidente dell’ Associazione Cucina Mediterranea, ricercatore di ricette storiche come quelle dette “Dei Doria” (allo studio).
Fra i suoi innumerevoli ospiti, Brigitte Bardot, Michelangelo Antonioni, Sylva Koscina, Liz Taylor, Rex Harrisor, Gino Paoli, Vittorio Sgarbi.
Grandissimo viaggiatore e frequentatore di monasteri tibetani, vi studia la cucina, traendone spunto per curiose analogie fra gli antichi piatti locali ed i nostri, pre-colombiani.
E’ stato inventore della cucina afrodisiaca, (in seguito abusata da molti locali) come una lontana intervista del 1984 testimonia.
Rudy Ciuffardi, cresciuto con la nonna, nata nel 1890, ha usufruito di un’educazione, anche culinaria, di carattere classico.
La nonna proveniente da una famiglia di dodici elementi e figura dominante di un autentico matriarcato, è stata l’artefice principale della sua formazione con la sua figra maestra.
Su questi criteri, di antica cultura storica, ha varato la sua predilizione per la tradizione, costituita dal “mangiare ligure e parlare dialetto”.
Su questi concetti ha innestato i frutti dei suoi studi gatronomici approfonditi in Oriente, scoprendo sorprendentemente inquietanti e misteriose analogie fra antichi piatti liguri e tradizioni orientali: all’insegna del “nessuno inventa niente di nuovo”.
E’ vero secondo Lei, che elementi di cucina ligure si possono trovare in Oriente e viceversa?
“La vera cucina ligure, antecedente la scoperta delle Americhe, non conosceva il pomodoro. I piatti classici-storici di quel tempo coincidono incredibilmente, non tanto in tema di sapore, quanto in quello dela composizione, con analoghi piatti creati in Oriente. Ciò è la dimostrazione che nulla si inventa, ma che tutto si tramanda. Eppoi non è forse la Liguria, la terra dei navigatoriche, girando per il mondo, hanno condotto fino a noi tradizioni ed usi lontani ed inaccessibili?
Ad esempio la zuppa di ceci in zemino presenta straordinarie somiglianze con un piatto analogo, leggermente piccante, in auge nei monasteri del Tibet; ancora, il fritto misto all’italiana è praticamente identico al Tempura giapponese”.
Perchè secondo Lei?
“Queste similitudini si debbono anche a questioni di forza maggiore. In difetto di ghiacciaie e frigoriferi, addirittura impensabili all’epoca, si poneva il problema di cibi che rispondessero positivamente al concetto di “conservazione”.
Sui monti tibetani, per esempio, i ceci si potevano cucinare con erba circostante, qualche cipolla, qualche piccolo ingrediente che la natura forniva lì intorno ed a portata. Sono tutti elementi che reggevano anche in navigazione. Questa conservazione, forse, spiega perfettamente perchè questo piatto sia stato “importato”in navigazione e tramite i naviganti sia giunto fino a noi”.
Ci sono altri esempi?
“C’è un altro clamoroso esempio di similitudine fra Liguria e Oriente: il famoso “stocche”, un merluzzo nordico essicato e quindi temprato ad ogni tipo di aggressione del tempo è giunto fino in Liguria per queste sue caratteristiche; in Thailandia, vige lo stesso concetto, tuttora, con il polpo essicato”.
La cucina ligure si può definire ricca, oppure contadina?
“La cucina ligure, che molti identificano nei gamberoni od in altri piatti rigogliosi, è invece una cucina storicamente povera, sia nelle forme che nella sostanza: si badi bene, però, imperniata su un concetto basilare, mangiare bene!
Gli stessi venerdì di magro, cui fui abituato fin da bambino, forse per necessità che per tradizione, erano dei giorni cibo sopraffino. Per questo ho inventato alcune serate gastrnomiche su questo tema: le serate dei vecchi mulini.
Qui intorno giacciono numerosissimi mulini. Lì vicino i contadini hanno materia prima di grandissima qualità ed importanza, però senza mercato. Ed allora noi facciamo macinare tutti questi ingredienti, che, se consumati nell’immediatezza delaa preparazione, forniscono risultati sorprendenti: i famosi “testaieu” o il “magro di Carnevale” ne sono un esempio.
Anche in Tibet, per proseguire nel parallelo in tema, la cucina povera di quell’altitudine si sposa alla perfezione con l’eccellente qualità degli ingredienti, si da consentire la perfetta digestione a coloro che non sopportano le verdure: una cucina tutto sommato falsamente povera.”
D’accordo il mangiar bene… ma noi, in Italia, non è che mangiamo troppo?
“La buona digestione deriva anche dalla cultura dell’alimentazione. Il “pansotto al sugo di noci”, che in Oriente è considerato un piatto completo, da noi viene solitamente considerato un “primo”, per far strada poi ad ogni sorta di secondo e terzo piatto.”
La cucina afrodisiaca è solo una moda?
“Ora si parla molto di cucina afrodisiaca. La scoprimmo noi. Poi fu copiata.
L’importante di una ricetta, infatti, non è tanto prepararla, quanto inventarla: accostamento degli ingredienti, inserimento dei sapori, studio delle tradizioni, infinite prove.
La scopersi nel mio primo viaggio in Thailandia: era un piatto di alghe fresche simili a quelle dei nostri mari. L’alga è l’antidoto ai radicali liberi, quindi all’invecchiamento precoce, quindi alle forme tumorali.
Nacque così nel 1982 il mio primo piatto afrodisiaco, il “Sogno degli Angeli”.
Credetemi, qualche piatto nuovo innestato sulla vecchia cucina o la riscoperta di vecchie ricette presentate in veste moderna, sono il più sano e sicuro veicolo verso il successo!”

I Clienti recepiscono alla perfezione questo “Credo”, di carattere più storico che commerciale: arrivano perchè così sono abituati e perchè così vogliono.
Del Polpo Mario, delle sue studiate invenzioni, della sua storia incredibile (dal primo “Scoglio Piatto” raggiungibile solo con barcone e costruito senza troppe licenze, all’attuale locale) è tutto raccolto in un libro, “Mario”, venduto a più edizioni in oltre 15.000 copie.

Un progetto di vita tutto intorno al Polpo

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Un progetto di vita tutto intorno al Polpo”

progetto di vita polpo

Polpo Mario, un istituzione della cucina a base di pescato. E sull’onda del successo nascono un’osteria, l’enoteca, ricettari e un magazine dedicato.

GENOVA. Per tutti è semplicemente il polpo. Ma il mollusco dagli otto tentacoli è il simbolo e il portafortuna di tutta la carriera di Rudy Ciuffardi, ideatore e patron di diversi ristoranti e locali di successo a Sestri Levante (GE).
L’impero di Rudy, classe 1946 e l’entusiasmo di un ventenne, conta oggi il ristorante Polpo Mario, l’osteria La Cantina del Polpo e l’ultimo nato, Il Polpino, una raffinata enoteca-rhumeria a due passi dalla Baia del Silenzio, la spiaggia più fotografata e romantica di tutta Sestri.

UN IMPERO TRA GASTRONOMIA E TURISMO

Ma non solo: il pirotecnico Rudy, che crede e scommette nel turismo, controlla anchela discoteca la Piscina dei Castelli e gestisce il ristorante del Grand Hotel dei Castelli, l’indirizzo più esclusivo dell’ospitalità sestrese. Senza contare il suo giornale, il Polpo Press, e i libri di ricette e di fiabe di cui è autore e che ha dedicato al suo primo amore: il polpo, appunto.

“Ho iniziato questa attività negli anni sessanta, con un ristorante – se così si può dire – ricavato dalla gabina di comando di una nave che avevo ancorato a uno scoglio – racconta Rudy – Si poteva raggiungere solo in barca, non c’erano ne luce ne gas, ma i clienti non mancavano”.
Nel 1980 Rudy, abbandonato il suo scoglio, apre il ristorante Polpo Mario.
Qui la cucina è sempre a base di prodotti freschissimi. Già perchè il nostro Rudy è anche capitano di un peschereccio che tutti i giorni va per mare e pesca per i clienti gamberoni, scampi, triglie, polpi, moscardini e tante altre varietà di pesce.
Le ricette proposte sul menù arrivano soprattutto dall’esperienza di Nena Ciuffardi, mamma di Rudy e depositaria dei più antichi segreti della cucina della Riviera e dell’entroterra ligure. Al Polpo Mario non mancano mai i famosi primi alle alghe marine fresche (che Rudy coltiva nel suo orto sottomarino), gli spaghetti al ragù di polpo e altre specialità – preparate con cura dallo chef Daniele Guidi – come la sopressata e il patè di polpo, le frittelle di gamberi e asparagi di mare e il celebre fritto misto.
Grande attezione, sia al Polpo Mario sia al vicino La Cantina del Polpo, è dedicata ai vini: la Sommelier Morena ha selezionato oltre 500 etichette delle più note produzioni liguri.

EVENTI

Alla carta dei vini si è poi aggiunta una nuova passione, quella per i rum, che Rudy ha imparato a conoscere e selezionare durante innumerevoli viaggi a Cuba. I migliori distillati vengono proposti nelle sale del Polpino, inaugurato nel 2002, con un’atmosfera calda e accogliente fatta di soffitti a volta e antiche colonne.
Per promuovere ancora di più la migliore cucina locale, e non solo, Rudy ha inventato le serate gastronomiche che si svolgono il venerdì: sono andati in tavola menù ispirati al Capitano Nemo (sopressata di polpo, frittelle di alghe e gamberetti, stecchi di magro all’arziglio, paella, rotolo di ombrina e alghe al vapore, bavarese ai marroni in salsa caki) o ai crostacei (con cozze alla provenzale, cestino di formaggi con gamberoni e topinanbour, risotti ai bati-bati, ravioli di branzino al ragù di crostacei, spiedino misto di mare in salsa zafferano, rollatina siciliana i salsa cannella) tutti accompaganati da vini locali.
Il prezzo per queste degustazioni è di 35€ a persona.

Galeotto il gamberetto e si finisce subito a letto!

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Galeotto il gamberetto e si finisce subito a letto!”

galeotto cicciolina
Questo il titolo che il giornalista Elio Domenicani aveva dedicato al giornale “Il buongiorno” del 20 ottobre 1984 riferito alla cucina erotica del “Polpo Mario”. Adesso un po’ tutti s’improvvisano cultori della cucina afrodisiaca, molti ristoranti e molte riviste si sono lanciate su questo tema. Ma per onore del vero vogliamo anche ricordare che il 13 agosto 1984 la rivista “Panorama” ha dedicato un’intervista a Rudy Ciuffardi sulla sua cucina afrodisiaca e sulle sue specialità a base di alghe marine fresche. Leggiamo adesso l’intervista di Etta Palmieri a Rudy nell’intervista del menu erotico del 1984: Tutti i piatti della cucina afrodisiaca – assicura Rudy Ciuffardi – hanno un profumo afrodisiaco.L’antipasto si chiama “Delizia dei sensi” , segue poi il “Risotto agli anemoni di mare” e gli “stecchi di mare all’arziglio” con patelle, ricci , ostriche e muscoli fritti nell’ostia.
L’Onorevole Cicciolina ospite alla cena afrodisiaca al Polpo Mario.

cicciolina_torta

Una volta, a Parigi, ostriche e champagne rappresentavano il massimo, ma io preferisco i ricci di mare di casa nostra, i cornetti e le gritte. Sono favolosi anche i “Cicciolini agli zizzeri” che ho così battezzato in onore della famosa Cicciolina. Sono bianchetti vestiti oppure rossetti preparati con le alghette fritte. Vado io a pescare (o per meglio dire a cercare, anche se si trovano a un metro di fondale) queste alghe marine dai poteri e sapori afrodisiaci e so solo io dove crescono rigogliose. Sempre in tema di piatti “particolari”, quando è il periodo, consiglio anche la zuppa di cicale, che è piaciuta anche a Veronelli. Quanto alle ostriche personalmente le considero superate, i ricci di mare fanno più effetto e vi assicuro che nessun altro piatto da la carica come i “risotti ai ricci di mare”.
Cosa succede dopo le cene afrodisiache al Polpo Mario?
”Segreto professionale”.

Facile dire asparagi di mare, il suo inventore resta al top!

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Facile dire asparagi di mare, il suo inventore resta al top!”

asparagi di mare

 

Facile dire “asparagi di mare” e “sopressata do polpo”, oggi che li servono un mare di ristoranti.
Ma quando ha cominciato lui, Rudy Ciuffardi, nel suo ristorante Polpo Mario di Sestri Levante, quelle alghe marine erano davvero un’innovazione e il polpo pressato se lo è praticamente inventato.

D’altra parte a inventare e creare è stato abituato da anni, fin da quando aveva sulla “Ciappa du lu” (Scoglio del lupo) una baracchetta-trattoria, che, complice la mamma Nenna ai fornelli, sfamava i turisti che approdavano in barca sullo scoglio nei pressi Punta Manara.
Tempi lontani e mitici, che hanno creato – e lui ci ha messo del suo per crearla – una leggenda.
Poi esattamente 25 anni fa venne il “Polpo Mario” – il nome è quello di una fantastica creatura del mare – che all’inizio, come ricorda lo stesso Ciuffardi, serviva più per fare pubblicità e pubbliche relazioni alla sua discoteca Piscina dei Castelli, ma che poi in pochi anni prese vita propria e non l’ha più lasciata.
Oggi, prenotando con largo anticipo se proprio dovete visitarlo il fine settimana, al “Polpo Mario” assaggiate il flan di scampi e rucola, la ormai classica sopressata di polpo, le frittelle di gamberi e asparagi di mare, gli gnocchetti alle alghe marine fresche, i corzetti al sugo di gallinella, la passata di ceci e farro con gamberoni al vapore. Per passare alla tagliata di tonno in crosta di semi Casablanca, al polpo murato in terracotta, ai gamberoni al gratin.
Tra i dolci da non perdere la mousse al moscato con fragole flambate all’aceto balsamico, il souflé caldo al cioccolato con crema vaniglia, il semifreddo al basilico con salsa mascarpone.
Ottime scelte offre la cantina, curata anche sotto l’aspetto del rapporto qualità-prezzo.
Un pranzo medio con una buona bottiglia di vino – ma per alcune etichette è prevista anche la vendita al bicchiere – vi costerà sui 40€.

Alagha Killer? Qui da noi è afrodisiaca!

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Alagha Killer? Qui da noi è afrodisiaca!”

alga_killer

Tenendo uno spaghetto da un capo all’altro, come nel film “Lilli e il Vagabondo”, due bagnanti assaggiano gli “spaghetti dell’amore” di Daniele Guidi, chef del Polpo Mario, specializzato in cucina afrodisiaca con le alghe. La pasta è condita con alghe, pomodoro e vodka…

Cucina afrodisiaca.

Il suo trionfo è a Sestri Levante, al ristorante Polpo Mario. Il proprietario, Rudy Ciuffardi, è specializzato in piatti alle alghe marine fresche abbinate a pesce e spaghetti. Le alghe, di cui vanta un potere afrodisiaco, sono la sua fissazione (insieme ai polpi).
A loro ha dedicato perfino un libro di storie d’amore!
“Le conosco una per una, le vado a prendere con la mia barca”, dice come se parlasse di sirene.
Celebri sono i suoi spaghetti dell’amore, conditi con lattuga di mare (Ulva Lactuca), anemone di mare e wodka.
Li realizza il suo chef Daniele Guidi. Ne va pazza Manuela Arcuri.

Maria Celeste Crucillà

Articolo su Sale e Pepe

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Articolo su Sale e Pepe”

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“Il Polpo Mario viveva beato tra gli scogli di Sestri Levante. Il Gnussa, vecchio pescatore, lo andava a trovare ogni giorno e pare che tra i due fosse nata una grande amicizia. Fino al giorno in cui Cesare, Re dei Polpi, rubo’ Mario e, colpito dalla sua intelligenza, decise di farlo studiare.
Cosi’ piu’ o meno racconta Rudy Ciuffardi, lo chef sestrese che al Polpo.

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Articolo su di più TV

aprile 7th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Articolo su di più TV”

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“In via 25 aprile 163 a Sestri Levante, in provincia di Genova, e’ situato alle spalle della meravigliosa Baia del Silenzio. Per arrivarci bisogna percorrere l’autostrada A12, uscire a Sestri Levante e poi proseguire in direzione del centro. Il ristorante e’ aperto tutti i giorni a pranzo e a cena nella bella stagione, mentre e’ chiuso il lunedi’ d’inverno.
Il ristorante e’ il Polpo Mario e possiede un proprio percherecchio che tutti i giorni pesca per i suoi clienti gamberoni, scampi, triglie, polpi, moscardini e altre varieta’ di pesce ligure.”

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Daniele Guidi, Cappello di Platino dell’Associazione Cuochi Italiani

febbraio 16th, 2017 Posted by Dicono di noi, Polpo Mario 0 thoughts on “Daniele Guidi, Cappello di Platino dell’Associazione Cuochi Italiani”

Potete trovare le informazioni al seguente link:

twebnews.it/2016/11/27/daniele-guidi-cappello-di-platino-dellassociazione-cuochi-italiani